OTTICO DEL MESE

 
NEW Ottica Pedrini

OTTICO DEL MESE21 March 2019

Lino Pedrini di Ottica Pedrini

Com’è cominciata la tua avventura nel mondo dell’ottica? È cominciata circa quarant’anni fa. Per l’esattezza 42, era il 1977. In realtà non avrei dovuto fare l’ottico. Sono figlio di un fotografo. Poi mio padre decise di cominciare a vendere anche occhiali, allora ho fatto la scuola di specializzazione e sono entrato in questo mondo. È successo tutto abbastanza per caso.

Tre parole per definire la tua attività. È una via di mezzo tra lavoro e hobby. Sono letteralmente innamorato del mio lavoro. Mi piace scoprire cose nuove, fare ricerca. I miei clienti mi danno molta soddisfazione e in particolare le donne. Mentre gli uomini sono più pratici, le donne cercano anche il lato “fashion” degli occhiali e bisogna trovare la soluzione perfetta per ognuna.

È come essere un sarto che veste una modella. Non posso permettere che escano con degli occhiali che non stanno bene, cerco di dare sempre ciò che si adatta meglio alla persona.

Se devo scegliere tre parole, quindi, dico precisione, eleganza e stile.

Chi sei fuori da ottica Pedrini? Beh, sono un uomo di sessant’anni, con l’involucro di un sessantenne ma molto giovane all’interno.

Il bello del tuo lavoro. La soddisfazione dei miei clienti. Vivendo questo lavoro con passione se lo sono loro, sono soddisfatto anch’io.

Il tuo ricordo più bello. Dovevo fare degli occhiali per una bambina. Avrà avuto 3 o 4 anni ed era terrorizzata da me perché indossavo il camice. Ho dovuto fare tutto tenendo sempre qualche metro di distanza! E poi è successo qualcosa di incredibile: dopo 7 o 8 mesi è ritornata, si è avvicinata e, prendendomi il camice, ha detto “occhiali!”

È un ricordo che racconto sempre con grande emozione.

Cosa cambieresti? Del mio lavoro niente, mi piace. Eliminerei giusto un po’ di concorrenza.

Il cliente peggiore? Una volta è entrato un signore con cinque foglietti in mano, erano dei preventivi, e me ne ha chiesto un sesto. Dopo avergli spiegato tutto quello che avrei fatto, mi ha risposto che non era convinto. Allora gli ho consigliato di andare da un ottico di cui si fida, perché altrimenti avrebbe sempre avuto la percezione di essere imbrogliato.

Comunque non capita quasi mai questo genere di clientela, sarà successo tre volte in tutta la mia carriera. Di solito chi viene da me sa già cosa troverà e si fida perché mi conosce.

Raccontaci della tua famiglia. Lavoro con mia figlia, è ottico optometrista anche lei. È entrata a fare parte della mia attività da un paio d’anni e, anche se è molto giovane, tengo molto in considerazione ciò che dice. Avendo una visione diversa delle cose, la ascolto sempre, siamo una bella coppia.

I tuoi hobby? Pochi. Perché mi piacciono gli hobby molto costosi, come gli sport motoristici. Comunque il lavoro mi impegna molto, quindi generalmente quando ho un po’ di tempo libero mi piace stare sul divano e guardare la televisione.

Un sogno nel cassetto? Diventare milionario!