Le lenti a contatto: quali scegliere?

Dopo mesi di attesa, finalmente la primavera è alle porte, e insieme ad essa anche il desiderio di passare più tempo fuori casa.
Giornate più lunghe, alberi in fiore e temperature sempre più piacevoli, ci spingono a spezzare la routine delle solite quattro mura dell’ufficio per poter respirare un po’ d’aria fresca.
Queste nuove energie cambiano anche alcune nostre abitudini quotidiane,rendendoci più attivi e dinamici.
Una possibile alternativa all’uso degli occhiali da vista sono le lenti a contatto che, al giorno d’oggi, grazie ai progressi tecnologici ottenuti dall’industria della correzione della vista, sono ancora più semplici da indossare.

Le lenti a contatto toriche correggono l’astigmatismo mentre le lenti a contatto sferiche contribuiscono a correggere la miopia e l’ipermetropia.
Esistono inoltre, lenti a contatto progressive che hanno prevalentemente due zone funzionali: una per la visione da lontano (oltre i 2-3 metri) e una per la visione da vicino (30-40cm).
Le due porzioni della lente sono unite da una zona, o settore di transizione chiamato canale di progressione. In questo modo, la potenza della lente cresce dall’alto verso il basso per arrivare al valore del potere da vicino. La parte della lente
denominata “canale di progressione” è utile all’occhio per vedere a distanze da circa 50cm a 2 metri.
Grazie alla sua peculiarità, con una singola lente è possibile vedere da lontano, come condurre un’auto, guardare la televisione, vedere da vicino, come leggere, scrivere, dipingere,e anche vedere a distanze intermedie, come l’uso del
computer, fare lavori al banco, stare in cucina.

Le possibilità di scelta sono davvero numerose fatevi consigliare da un esperto per capire quale rispecchia meglio le vostre esigenze di visione.