OTTICO DEL MESE

Com’è cominciata la vostra avventura nel mondo dell’ottica?

la nostra avventura nasce nel 1986 quando i nostri genitori hanno rilevato un’attività di ottica del paese, poi con gli anni c’è stata la necessità di ampliare l’organico e chi meglio dei figli avrebbe potuto essere coinvolto in questo progetto? Quindi prima io nel 2000 ho iniziato ad approcciare con un corso di ottica e la passione poi mi ha portato ad aggiornarmi sempre di più e alla fine 5 anni fa abbiamo proposto anche mio fratello di far parte della “famiglia lavorativa”.

Tre parole per definire la vostra attività

familiarità, professionalità, progettualità

Chi siete al di fuori da Ottica Bof?

fuori dal negozio siamo sempre noi caratterialmente e come atteggiamento, ovviamente con pensieri ed attività diverse, siamo comunque una famiglia molto unita, quindi ci piace condividere il tempo, anche fuori dal lavoro.

Il bello del vostro lavoro?

il bello di questo lavoro intanto è il contatto umano con le persone e vede la loro soddisfazione quando si accorgono che l’ausilio proposto gli cambia la vita. Non è mai lo stesso, quindi non c’è modo di annoiarsi ed è continuamente stimolante perché ogni giorno ci sono situazioni diverse da accontentare

Il vostro ricordo più bello

il ricordo più bello è ogni qualvolta le persone tornano con “il cuore negli occhi” ringraziandoci per l’aiuto dato

Cosa cambiereste?

Siamo sempre in cambiamento per migliorarci, cercando di mantenere uno stile di familiarità e il fatto di essere un punto di riferimento per le persone, ma allo stesso tempo stando all’avanguardia e al passo con i tempi sia dal punto di vista professionale, che della strumentazione.

Il cliente peggiore?

credo non ci sia un cliente peggiore, quando capita penso dipenda da una mancanza di comunicazione del problema e comprensione del bisogno.

I vostri hobby?

hobby ce ne sarebbero, ma manca il tempo, ci piace lo sport, leggere, studiare…. abitiamo in un paesino ai piedi del monte Grappa, quindi spesso “scappiamo” su per ossigenarci.

Un sogno nel cassetto?

le idee sono tante e i sogni sono il carburante per alimentare il nostro motore, ma preferiamo vivere nel presente, cercando di risolvere le situazioni giorno per giorno.