OTTICO DEL MESE: Massimo Corbellini di Ottica Appolloni

In occasione del nostro consueto appuntamento con l’ottico del mese facciamo la conoscenza di Massimo Corbellini, socio di Ottica Appolloni.

Ottica Appolloni è presente sul territorio toscano con due punti vendita, il primo aperto nel 1980 a Seravezza in provincia di Lucca, e il più recente, aperto nel 1999, quasi a ridosso del lungo mare di Forte dei Marmi.

Massimo è uno dei due soci: l’attività fu avviata nel 1980 dal suocero, che nel 2002 accolse il genero, Massimo, a far parte della società.
Infatti i suoi studi si collocano in un ambito del tutto diverso da quello attuale: è diplomato come geometra, specializzato in progettazione AutoCAD, e la sua carriera professionale inizia con l’attività di famiglia, specializzata nell’industria che si occupa di lavorazione e produzione del lapillo, fabbricando marmi intarsiati per pavimentazioni.

Massimo però, capisce che la strada intrapresa non è quella che fa per lui. Così, nell’estate del 1999 decide di prendersi una pausa e accoglie la proposta del suocero.
Intuisce di voler approfondire quel cambio di rotta: così si iscrive alla scuola IRSOO – Istituto di Ricerca e di Studi in Ottica per Optometristi a Vinci.

Intraprende quel nuovo cammino, durato 3 anni, che, lo porta ad essere un grande professionista che ama il suo lavoro.

Questo cambiamento è stato un’ancora di salvezza sicuramente per Massimo ma anche per il suocero, che ha potuto mantenere la gestione famigliare della sua attività visto che le due figlie hanno scelto carriere professionali differenti.

Massimo, oltre ad essere un grande professionista, ammette di essere anche un grande perfezionista: questa caratteristica è la chiave del successo di Ottica Appolloni, che da oltre 15 anni si impegna nella ricerca della perfezione.

Massimo racconta che, fuori dal lavoro, è a tutti gli effetti un camperista: non appena si presenta un’occasione nel quale il negozio rimane chiuso, egli approfitta insieme alla moglie e al figlio Riccardo per girare posti meravigliosi della sua Toscana.

Un’altra sua grande passione, più recente, è lo snowboard. Questo sport è stato scoperto da Massimo per pura casualità: dopo una rovinosa caduta dagli scii, nel quale purtroppo si ruppe il ginocchio, la paura di ritornare a sciare è rimasta per tanto tempo. Ma, dopo numerose richieste di Riccardo, suo figlio, che desiderava andare a sciare, Massimo decise di provare per la prima volta a cimentarsi con la tavola che da quel momento in poi non avrebbe più lasciato.

In un certo senso, la vita di Massimo ha dovuto affrontare un grande cambiamento: come quella brutta caduta dagli scii che l’ha portato a scoprire una grande passione per lo snowboard, anche il suo lavoro ha dovuto subire una caduta, che però l’ha aiutato a scegliere di intraprendere quella nuova strada professionale di optometrista, che, tutt’ora, lo spinge a svegliarsi ogni mattina con la voglia di fare il suo lavoro.

E per il futuro? Per adesso Massimo pensa ad aiutare a indirizzare il figlio quattordicenne Riccardo nella scelta delle scuole superiori. Non si sa mai che decida di imboccare la strada professionale di ottica e optometria.