OTTICO DEL MESE

Com’è cominciata la tua avventura nel mondo dell’ottica?

Il mio percorso è iniziato nel 1996, ma non è stato lineare. Arrivo infatti da un altro mondo: ho una laurea in scienze biologiche che avevo conseguito 10 anni prima, e un dottorato in fotobiologia. La mia vita lavorativa è cominciata quindi con attività di ricerca all’università in quel settore. Quello che facevo era qualcosa di totalmente estraneo al mondo del commercio e dell’ottica, ma provenivo da una famiglia di commercianti. Mio padre aveva una gioielleria, e quando ho abbandonato la ricerca la mia famiglia mi ha spinto ad avviare un’attività in proprio.

Così è iniziata l’avventura!

Ho fatto la scuola di ottica e ho aperto il negozio. All’inizio era molto faticoso, perché è in un centro commerciale, quindi 12 ore al giorno in un mondo che ancora conoscevo poco, ma sicuramente molto stimolante. Oggi lavoro con mio marito, che è arrivato 10 anni dopo, ho tre collaboratrici, un ottico e 2 commesse.

Tre parole per definire la tua attività

Le parole che caratterizzano il mio lavoro sono sicuramente professionalità, fashion (in riferimento ai modelli e alle tendenze degli occhiali) e accoglienza.

Chi sei fuori da Ottica Biolo

Sono una moglie e una mamma. Ho una bambina di 10 anni e quindi sono sempre indaffarata e di corsa tra lavoro e impegni di famiglia. Però trovo il tempo per curare la mia salute con l’attività fisica, di godermi il giardino e la vita all’aria aperta e gli amici. 

Il bello del tuo lavoro

Far star bene le persone perché vedere bene è sicuramente stare bene.

Mi piace stare con le persone e conoscerne sempre di nuove, con diverse personalità. È anche stimolante lavorare con il mondo della moda e vedere in anteprima le collezioni di occhiali che coloreranno l’estate.

Il tuo ricordo più bello

In realtà non ho un ricordo più bello: ce ne sono tanti legati alle persone che negli anni sono passate da noi. Però mi fa sempre molto piacere vedere ragazzi o giovani adulti che fatico a riconoscere perché conosciuti da bambini che continuano a venire da noi con i loro problemi di vista.

Ricordo con piacere il primo giorno del mio negozio e il primo dopo il restyling dopo 10 anni di attività: il primo era un negozio molto colorato, poi ho deciso di dare un nuovo look agli ambienti e adesso è tutto bianco.

Cosa cambieresti? 

Non so come, ma vorrei più tempo da dedicare a me stessa, ai viaggi, ma anche allo studio, alla lettura, a quello che mi fa stare bene e mi rilassa.

Probabilmente cambierei gli orari gli apertura perché siamo in un centro commerciale che è aperto sempre dalle 9 alle 20:30, tutti i giorni, anche la domenica. Vorrei anche che ci fosse meno burocrazia.

Il cliente peggiore? 

Il cliente peggiore per me è quello maleducato, quello che ti tratta male, con sufficienza, e quello che pensa di sapere tutto e che vuole spiegarti il mestiere. 

Raccontaci della tua famiglia

Sono sposata e ho un marito che lavora con me e una bambina di 10 anni che ho avuto in tarda età e che quindi mi impegna.

Ho un cane, un gatto, delle cocorite e anche dei pesci rossi. 

I tuoi hobby?

Non ho tanti hobby, perché non ho più tempo. Mi piace molto occuparmi della casa in questo momento.

A me e mio marito piaceva tanto viaggiare: abbiamo visto tanti posti in passato e ci siamo divertiti parecchio, siamo stati anche in Africa!

Un sogno nel cassetto? 

Mi piacerebbe riuscire a gestire meglio gli impegni professionali per godere di più del mio tempo.