OTTICO DEL MESE

Com’è cominciata la tua avventura nel mondo dell’ottica? Sono nato nel 1964 a Napoli, nel quartiere Fuorigrotta. Dopo la scuola media mi sono iscritto al professionale G.L. Bernini, dove ho conseguito il diploma di ottica nel 1980: a 16 anni ero già qualificato. Fin dal primo anno, dopo la scuola, lavoravo in vari negozi “storici” della mia città e grazie a questo lungo percorso mi sono fatto le ossa. Finalmente, dopo tanti sacrifici, nel 1984, sono riuscito ad aprire la mia prima attività. Il mio negozio sfiorava i 20 m2, nei quali si concentravano zona vendita, laboratorio per montaggio occhiali e sala di misurazione della vista. Per me era una reggia! Dopo 10 anni il mio negozio si è quadruplicato.

Chi sei fuori da Ottica Caiazzo? Sono un persona normalissima, amo stare all’aria aperta, passeggiare, scoprire posti che non ho mai visto. Provo un amore smisurato per il mare e ancora oggi ne resto affascinato.

Il bello del tuo lavoro. Amo il mio lavoro, mi sentirei perso senza. Ancora dopo tanti anni, la mattina vengo in negozio e sono felice! È motivo di orgoglio e soddisfazione sapere di avere clienti super fidelizzati che ci seguono da sempre per la nostra professionalità, che si fidano di noi e continuano a sceglierci ogni giorno.

Il tuo ricordo più bello. Il mio più grande orgoglio è vedere i miei clienti nel negozio, vedere le nuove generazioni. Ci sono quei clienti che hanno portato i propri figli e poi i propri nipoti. Questo è uno dei motivi di maggiore soddisfazione.

Il cliente peggiore? Mah, non esiste un cliente peggiore o uno migliore. È che ormai sono più persone “social” che clienti veri e propri, si informano sui prodotti e sui prezzi e sono molto più esigenti. La nostra bravura, o meglio la bravura di un professionista, sta proprio in queste occasioni. Molte volte diventano anche ottimi clienti se riesci a fargli capire la differenza tra quello che c’è in negozio e quello che ha visto su internet.

Raccontaci della tua famiglia. Mio padre era operaio all’Italsider di Bagnoli e mia mamma casalinga. Ho una sorella minore, Daniela, anche lei ottica e con la quale collaboro da sempre in negozio. Conosco mia moglie Susy da 36 anni, siamo sposati da 29 e abbiamo due figli, Valentina e Giovanni. Siamo tutti ottici in famiglia: mia figlia è laureata in ottica e optometria, mentre mio figlio è diplomato. Ho anche due collaboratrici: Ivana, che lavora al mio fianco dal ’94 ed Emiliana, da un paio d’anni.

I tuoi hobby? Abitavo di fronte allo stadio San Paolo, sono cresciuto col Napoli e Maradona, non penso di dover aggiungere altro! In famiglia si tramanda anche un’altra passione, quella per i cavalli. Quando ero piccolo mia mamma si infuriava parecchio perché spesso trascuravo la scuola per andare in scuderia dal nonno. Nel 2004 ho anche partecipato al campionato universitario e l’ho vinto. Oggi ho una “piccola” scuderia e, a breve, aumenterà visto che la nostra cavalla è in attesa. Mi piacerebbe davvero tanto, un giorno, vedere un nostro cavallo diventare campione!

Un sogno nel cassetto? Più che sogni nel cassetto, spero di riuscire a portare a termine i nuovi obbiettivi che ogni giorno mi pongo. Fin ora ci sono sempre riuscito e di questo non posso che essere contento. Un giorno magari lascerò l’attività alla nuova generazione ma per ora voglio esserci perché il mio lavoro mi fa sentire vivo!